Accogliere  gli emarginati, I più poveri, gli ammalati …    Offrire loro la possibilità di sperimentare il calore  di un ambiente che rispecchi  Un po’ dell’Amore di CRISTO 

Queste casa e stata realizzata in uno stabile dove tempo fa veniva ospitato un monastero di monache di clausura, e mediante il vescovo di Cajamarca Mons. José Carmelo Martínez Lázaro é stato dato in concessione al Rev.do Padre Alessandro Facchini, parroco del distretto dell’Encañada, per fini di uso parrocchiale e pastorale.

Viene gestita da una Famiglia romagnola Lorenzo Bernabè e Michela Segurini che vivono da 8 anni in missione con i loro 3 figli.

Gestiscono la Mensa diurna “Padre Daniel”  per i poveri della città  con circa 60 pasti giornalieri,  la casa d’appoggio che serve per  rifornire di tutto il necessario  le missioni che sono lontane dalla città. 

Michela inoltre, infermiera, accoglie i malati provenienti dalle missioni in attesa di visite o interventi nell’ospedale della città.

Inoltre nella casa si trova il l’esposizione dei mobili costruiti dai taller artigianali “Don Bosco”

 

 

Mensa per i poveri

Mostra artigiani "Don Bosco"

Casa d'appoggio

Oratorio "Don Bosco"

Lettera di Padre Alessandro ai giovani in Italia

Lettera di  Padre Alessandro Un pasto caldo per 150 poveri  Carissimi… Scrivo dopo aver deciso in questi giorni di iniziare un nuovo SOGNO, anche se ho sempre tanti dubbi nell’iniziare le cose…. L’aiuto ai poveri , la Mensa, l’Oratorio, i Malati: la CASA DI PADRE DANIEL. Questa ‘casa’ è davvero una ‘cosa grossa’ in una città come Cajamarca, dove la miseria e l’abbandono sono IMMENSI, senza possibilità di uno sbocco minimo di sopravvivenza:  per chi non ha niente il più delle volte finisce con la violenza o, peggio,  miseramente con la morte…. così per  strada…. La preoccupazione è grande nell’ iniziare cose che poi so che sarà difficile portare avanti. Per questo progetto ho pensato di  rivolgermi a varie associazioni per trovare fondi… anche se la cosa più importante è trovare persone che vogliono scommettere la loro vita per cercare… desiderare Dio. Il ‘cammino’ è in Italia con le persone buone e care che vogliono darsi da fare, per aiutare questi poveri… questi malati… questi  ragazzi…. Iniziare l’Oratorio a Cajamarca è la prima cosa da fare, poi tutto il resto vien da sé… La gente viene a cercare lavoro, viveri, aiuti… Se lascio la porta appena appena aperta… ti ASSALGONO! …  non so come spiegare …. Lasciare aperta la porta è dire tanti SI! Anche se sono convinto che i più poveri rimangono nascosti, tanto umili e vergognosi… che non vengono a chiedere… L’oratorio è proprio l’occasione per aiutare i ragazzi e, attraverso loro, andare alla ricerca dei più poveri. Le storie che ti raccontano sono tante, sono proprio tristi. I “PIU’ ABBANDONATI” rimangono sempre LE DONNE E I BAMBINI. Quanti ORFANI! Quante DONNE lasciate sole con 5-6-7 figli! Ancora non so come sarà, comunque fin d’ora la situazione è questa. Carissimi… Vi chiedo un GRANDE IMPEGNO da portare avanti: essere coloro che mi aiutano a dire di SI a questi poveri. Io devo cercare di essere Padre, ma a Voi è chiesto quanto a me: di essere le persone buone attraverso le quali DIO si fa presente… Le mani del Signore per questi poveri… Potrete aiutarmi in questa fedeltà verso i poveri? ….  e poi tutto è solo per Gesù….

Con tanto bene     Padre Alessandro Facchini